I tre documenti per vendere una cava dismessa
Dati catastali, certificato di destinazione urbanistica e certificato di ripristino: cosa sono, cosa ci leggiamo e a quale ufficio si chiedono. Se non li hai, compila il modulo e ti richiamiamo.
1. Dati catastali
Sono le coordinate con cui lo Stato identifica il tuo terreno: Comune, foglio, particella (o mappale) ed eventuale subalterno. Insieme alla superficie e ai nomi degli intestatari, ci dicono dov'è la cava, quanto è grande e di chi è.
Dove trovarli
- Nell'atto di acquisto, di donazione o nella dichiarazione di successione
- In una visura catastale, che si chiede agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate o online
- Nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate: con SPID, CIE o CNS il proprietario consulta gratis i dati dei propri immobili
Se hai anche l'estratto di mappa, cioè il disegno delle particelle, mandalo: ci fa capire subito la forma dell'area.

2. CDU, il certificato di destinazione urbanistica
Il CDU dice come il piano regolatore del Comune classifica ogni particella (zona agricola, area estrattiva, zona produttiva e così via) e riporta le prescrizioni urbanistiche che la riguardano. È il documento da cui si capisce se sull'area si può fare un impianto e con quali limiti.
Dove e come si chiede
- All'ufficio tecnico o urbanistica del Comune in cui si trova la cava, indicando foglio e particelle
- Il Comune lo rilascia entro 30 giorni dalla domanda (articolo 30 del D.P.R. 380 del 2001)
- Vale un anno, se nel frattempo gli strumenti urbanistici non cambiano
- Si pagano marche da bollo e diritti di segreteria, diversi da Comune a Comune
Il CDU serve in ogni caso: per legge va allegato all'atto di vendita di un terreno. Chiederlo adesso significa non doverlo aspettare dopo.
3. Certificato di ripristino
Chi apre una cava si impegna a recuperare l'area a fine coltivazione e presta una garanzia, di solito una fideiussione. Quando il recupero è fatto, l'ente competente lo verifica e svincola la garanzia. Il certificato di ripristino è il documento che chiude questo percorso.
A noi serve per sapere a che punto è la cava: recupero completato, in corso o mai eseguito. È un'informazione che pesa sia sulla possibilità di realizzare l'impianto sia sul prezzo. Essere area idonea per il fotovoltaico, infatti, non cancella l'obbligo di recupero ambientale.
Come si chiama, regione per regione
Non esiste un nome unico in tutta Italia. Ogni legge regionale usa i suoi termini, e a rilasciare il documento è l'ente che ha autorizzato la cava.
| Regione | Documento da cercare | Chi lo rilascia |
|---|---|---|
| Lombardia | Certificazione dell'avvenuto recupero e svincolo della garanzia | Comune, con la Provincia o la Città metropolitana |
| Veneto | Dichiarazione di estinzione della cava, con svincolo della garanzia | Regione |
| Emilia-Romagna | Collaudo dell'attività estrattiva e svincolo delle garanzie | Comune |
| Toscana | Verifica della risistemazione ambientale e svincolo della garanzia | Comune |
| Marche | Verbale di accertamento della commissione e svincolo della cauzione | Comune |
| Umbria | Accertamento delle opere di ricomposizione e svincolo delle garanzie | Comune |
| Abruzzo | Accertamento finale e provvedimento di svincolo della polizza | Regione |
| Molise | Verifica delle opere di ripristino e svincolo della garanzia | Regione |
| Basilicata | Verifica della sistemazione finale e svincolo della cauzione | Regione |
Se il ripristino non è stato fatto, o non è stato completato, mandaci quello che hai: l'ultima autorizzazione, il progetto di recupero, la polizza fideiussoria. Bastano per capire quali obblighi restano aperti.
Altri documenti utili, se li hai
- Autorizzazione alla coltivazione e progetto di recupero approvato
- Convenzione con il Comune, dove prevista
- Planimetrie o rilievi dell'area
- Fotografie recenti del fondo cava e degli accessi
- Visura ipotecaria, se ci sono ipoteche o altri gravami
Non sono indispensabili per cominciare. Rendono però più veloce la verifica descritta in come vendere una cava dismessa.
Come mandarceli
- WhatsApp: apri la chat e invia PDF o foto fatte con il telefono
- E-mail: info@excava.net
- Modulo: nella pagina segnala la tua cava puoi allegare fino a 4 file
Hai dubbi su cosa mandare? Chiama l'800 955358.
Per controllare da solo la tua situazione, parti dalla guida per il proprietario e dagli otto segnali che una cava può interessare.
Domande frequenti sui documenti
Vanno bene le foto dei documenti fatte con il telefono?
Sì, per la prima verifica bastano, purché si leggano bene foglio, particelle e intestatari. Gli originali o le copie conformi servono più avanti, davanti al notaio.
Il mio CDU è scaduto. Devo rifarlo subito?
Per farci valutare la cava va bene anche un CDU vecchio, se il piano regolatore non è cambiato. Ne servirà uno aggiornato al momento del contratto.
Non ho nessuno dei tre documenti. Cosa faccio?
Compila il modulo con Comune, superficie indicativa e un numero di telefono. Ti richiamiamo e ti spieghiamo come procurarli, partendo dai dati catastali.
Chi vede i documenti che vi mando?
Li vediamo noi per la verifica. Alle società interessate all'acquisto li mostriamo solo dopo averne parlato con te. I dettagli sono nella privacy policy.
La cava è su più particelle, alcune intestate ad altri. È un problema?
No, ma va detto subito. Indicaci tutte le particelle e, se li conosci, i nomi degli altri intestatari: capita spesso che la proposta riguardi l'intera area e coinvolga più proprietari.
Hai una cava dismessa? Sentiamoci.
Chiama il numero verde 800 955358, è gratuito. Oppure mandaci dati catastali, CDU e certificato di ripristino su WhatsApp o a info@excava.net. Se non hai i documenti sottomano, compila il modulo: ti richiamiamo noi.